LA VERA FINE DI TUTTE LE COSE

28 05 2008

ANCHE SE IN ANTICIPO, SCRIVIAMO I SALUTI PERCHE’ SAPPIAMO CHE I NOSTRI COMPAGNI LEGGERANNO CIO’ QUANDO SARA’ ORMAI TARDI, MA PAZIENZA, LA C’E’ LA PROVVIDENZA.

(QUESTO FILMATO MOSTRA LA CADUTA DI ROMA E LA CADUTA DEL GINNASIO)

COSI’ COME L’ANNO SCORSO RINGRAZIAMMO TUTTI, ORA RINGRAZIAMO TUTTI PIU’ TUTTI.

SONO PASSATI DUE ANNI ORMAI DA QUANDO INIZIAMMO TUTTI INSIEME QUESTA SCUOLA; TUTTI INSIEME CI INCAMMINAMMO. ORA DUE ANNI SONO TRASCORSI, DUE ANNI CHE SONO TUTTAVIA VOLATI, ANCORA ADESSO RIPENSIAMO A FATTI DELL’ANNO SCORSO COME SE FOSSERO ACCADUTI LA SETTIMANA SCORSA (OPPURE STIAMO GIA’ SCLERANDO).

MA SENZA ULTERIORI COMNVENEVOLI TRACCIAMO SOLAMENTE IN DUE RIGHE TUTTO QUELLO CHE E’ SUCCESSO.

VAI COI RINGRAZIAMENTI:

INNANZITUTTO ALLE NOSTRE COMPAGNE MANDATE IN MISSIONI IN ALTRE SCUOLE PER DIFFONDERE IL VERBO DEL GIOIA, CASELLA E CONNI VI SALUTANO E SPERANO DI RIVEDERVI ANCORA.

E POI, CON LE LACRIME AGLI OCCHI VERAMENTE, TUTTI GLI INSEGNANTI DELL’INTEGRATO:

ASTORI RIMARRA’ UN IDOLO PER NOI, BASELLO UNA GRANDE PERSONA, IL CINO UNA SAGOMA, E POI MORANDI, GALIMBERTI, ELEUTERI, MENEGUSS, TREU, ALBAROSA E TUTTI GLI ALTRI, TROPPO NUMEROSI AD ELENCARLI, SEMPLICEMENTE INDIMENTICABILI. MA ANCORA, LUI, ANTONIO RIA, SEBBENE CI ABBIA CONTAGIATO COL SUO FERVORE CI HA PERMESSO DI RENDERCI FAMOSI, DI ALLESTIRE UNA MOSTRA NOI IN PERSONA, FINIRE SULLA LIBERTA’, IN TV, SUI GIORNALI, ESSERE IL FIORE ALL’OCCHIELLO DEL GIOIA (NON VOGLIO SCADERE NEL BUCOLICO, SE L’ABBIAMO FATTO PERDONATECI), SENTIRCI IMPORTANTI E PERDIPIU’ ESSERE CITATI IN UN LIBRO: A BEN POCHE ALTRE CLASSI SPETTA QUESTO PRIVILEGIO. ANCHE SE A VOLTE PUO’ ESSERE STATO UN PO’ PESANTE, RESTA COMUNQUE INDIMENTICABILE ANCHE LUI E ANCORA UN GRAZIE PER AVERCI PERMESSO DI ALLESTIRE UNA MOSTRA DI TAL FATTA.

ULTIMO, MA NON PER IMPORTANZA, ANZI PER FARLO RISALTARE, FORSE IL PIU’ GRANDE DI TUTTI GLI INTEGRATISTI: PANAJOTIS MARIOLIS. NON ESISTONO AGGETTIVI PER RENDERGLI MERITO, SAREBBERO TROPPO RIDUTTIVI, ANCHE LUI SARA’ RICORDATO PER SEMPRE NEGLI ANNALI DEL GIOIA, LA SUA FIGURA OSCURERA’ QUELLA DI LEONIDA.

MA FORSE NOI AVREMMO POTUTO CONOSCERE TUTTE QUESTE PERSONE STRAORDINARIE DA SOLI? NO, E ALLORA VAI COI RINGRAZIAMENTI AI NOSTRI DOCENTI CURRICOLARI.

UN GRAZIE A SCHIAFFONATI, HORAK, BARBIERI, CHE CI HANNO FATTO DIVERTIRE CON LE LORO BATTUTE E ARGOMENTI, UN GRAZIE A PATRIZIA SCHIAVI, PER AVERCI ACCOMPAGNATO A S. GIMIGNANO, PER AVERCI ANCHE LEI DIVRTITO E SPIEGATO MATEMATICA SENZA FARCI ANNOIARE (O QUASI!).

MA UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE VA A DUE INSEGNANTI IN PARTICOLARE, MARCO RISPOLI E ALESSANDRO DE POLI, DUE LEGGENDI VIVENTI DEL GIOIA. STARE SEMPRE SULLA DIFENSIVA, CANCELLARE LA LAVAGNA, “SOPPORTARE” I TORMENTONI HANNO RESO LE ORE DI RISPOLI INDIMENTICABILI (USEREMO SPESSO QUESTO AGGETTIVO PERCHE’ LO ABBIAMO IMPARATO DA POCO). SEBBENE LA MAGGIOR PARTE DELLA SCUOLA LO IDENTIFICHI COME SEVERO NEL DARE VOTI, COSA IN PARTE NON VERA PERCHE’ OGNUNO HA QUEL CHE SI MERITA E POI SE TUTTI CONDIVIDESSERO LE SCELTE DEGLI ALTRI NON ESISTEREBBERO LE GUERRE… QUINDI GRAZIE ANCORA, RISPOLI NON PROSEGUIRA’ LA CAMPAGNA MILITARE CON NOI, MA CI HA AVVIATO IN QUESTI DUE ANNI VERSO LA VITTORIA FINALE.

E ULTIMO, COME FATTO PRIMA NON PER IMPORTANZA, VORREMMO RINGRAZIARE ALESSANDRO DE POLI, IL GENERALE DELLA V GINNASIO A. GRAZIE A LUI ABBIAMO CONOSCIUTO LE PEROSNE STREPITOSE DELL’INTEGRATO, E ADDIRITTURA ALLESTITO UNA MOSTRA, AVUTI DEI CONTATTI CON TELEGIORNALI, PARTECIPATO AD EVENTI (GEOFEST), E ANDATI IN GITE STUPENDE, UN LUSSO CHE POCHE CLASSI POSSONO PERMETTERSI. IL CAMBIO DI STAFFETTA PER GUIDARE LE REDINI DELLA NOSTRA CLASSE LO PORTA A NON PROSEGUIRE CON NOI. MA LA SUA EREDITA’ RISPLENDERA’ CON NOI E UN GIORNO LO RENDEREMO FIERI DELLA V GINNASIO A. GRAZIE INFINITE, PER TUTTO QUELLO CHE HA FATTO PER NOI, LE VOCI SI LEVANO ALL’UNISONO!

E INFINE UN GRAZIE VA AI NOSTRI COMPAGNI, TUTTI E VENTIQUATTRO, INCLUSI NOI CHE SCRIVIAMO, CASELLA E CONNI. NONOSTANTE ALCUNE TENSIONI INTERNE, CHE OGNI IMPERO HA, SIAMO COMUNQUE UNITI, HANNO RAGIONE, CANCELLATE QUINDI QUANTO DETTO A VANVERA SUI “PAGLIACCI”, CI AVEVA PRESO UNA VENA CICERONIANA E SALLUSTIANA, COMUNQUE C’E’ DEL VERO IN OGNI COSA MA VI SIETE TUTTI REDENTI A QUANTO PARE E NON CI PARE IL CASO DI CONTINUARE. GRAZIE DI TUTTO, INFINITE E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA, POSSIAMO ORA ALZARCI IN PIEDI E SALUTARE LA FINE DEL GINNASIO. UN GRAZIE DI NUOVO ALLA CLASSE, NON PIU’ V GINNASIO A MA I LICEO A!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GRAZIE GENTE, GRAZIE A TUTTI, NON TRATTENIAMO PIU’ LE LACRIME, I VERI APPLAUSI VANNO A VOI!

IL NOSTRO FUTURO NON SI SA, MA E’ MEGLIO NON PENSARE AL FUTURO O SAREMO COSTRETTI A CAMMINARE CON LA TESTA AL CONTRARIO PER CONTRAPPASSO!





IL TRIONFO DI OSCUROSIRE!

21 05 2008

“Se alcuni di loro sono innocenti è giusto saggiarli come oro in una fornace affinchè si rivelino per quelli che sono, …”

Reale lettera d’apertura sul processo ai pagliacci.

ATTENZIONE: PER I DEBOLI DI CUORE E’ MEGLIO CHE PASSINO DA UN’ALTRA PARTE, PERCHE’ CI BUTTEREMO IN UN’ORAZIONE DEGNA DI CICERONE E ISOCRATE!

La fine della resistenza dei pagliacci

E’ tutto finito, tutto è silente. Sul campo di battaglia solo lo svolazzare logoro degli stendardi disturba la quiete dopo la tempesta. La vanità, l’incoerenza e il doppiogioco giacciono morti o agonizzanti e si celebra, qui, nelle splendide sale della colonia Gesuiti la definitiva  vittoria sulla casta dei pagliacci, simili per affinità e sfuggevolezza a quella dei druidi. Ognuno di costoro si reca da noi per chiederci scusa e implorare il nostro perdono non più con tono arrogante ma finalmente parlandoci da pari a pari, come è giusto che sia e come è in realtà.

Se vi ricordate tutto iniziò come uno scherzo, ma ben presto ciò si ritorse contro di noi perchè ci venne negato il diritto di esprimere le nostre opinioni, un reato a quanto mi dicono: contro noi e contro la legge.

Dunque il crescente pericolo, le imboscate, il seme dell’eresia piantato nei nostri confratelli li ha corrotti facendoli passare dalla parte del torto, osteggiandosi e opponendosi in tutta la loro potenza, richiedendo aiuti addirittura alle sfere più alte del cielo. (Cielo di Giove suppongo).

“Ahi Pagliacci, di quanto mal fu matre,

non la vostra conversion al pagliaccesimo,

ma la vostra dote che da voi prese il primo ricco patre.”

Come si capisce in questi versi, non furono tanto le ideologie pagliacce a suscitare scalpore quanto la loro dote, ossia il loro diffondersi. Ben presto si ebbe bisogno dell’inquisizione, appelandoci a Torquemada ma neanche lui riuscì a fare qualcosa.

Prima di continuare vi diamo le parole di un pagliaccio pentito:

“Io non seppi ben com’i v’entrai

tant’ero pien di sonno a quello punto

che la verace via abbandonai”

Penso che si commentino da sole.

Dovete sapere che ora i pagliacci che non si sono pentiti sono rinchiusi in vari gironi a seconda della colpa.

Ritornando a quanto detto, ci fu osteggiato e accreditato di tutto: eravamo, secondo loro, noi dei pagliacci, eravamo più doppiogoichisti noi, lo dicono loro e certo c’era bisogno di dirlo, non sappiamo niente, hanno ragione loro, sanno invece tutto loro,  loro hanno sempre ragione, e non solo noi ma anche gli altri che non sono loro, ripeto loro, e a ragione dicono questo perchè secondo loro non solo noi ma anche voi siete, a dir loro, più infidi di loro, e c’era bisogno di questo, insultare di più alcuni compagni, lo dicono loro, perchè loro sono maggiori di voi, loro, certamente e bisognava dire questo meno male che c’erano loro.

Ma alla fine abbiamo trionfato, la ragione e la sapienza, che uno dei nostri maestri, Isocrate ci ha insegnato, siamo riusciti a conservarle con gli esercizi, mentre loro hanno perso la ragione con i loro mezzi ottenuti facilmente.

Il virus della pagliaccite è stato debellato, fine del metus paggliaccis, fine della paggliaccibilità ad alta conduzione.

Con infinita gioia e Gioia, possiamo dire che siamo ritornati la classe di un tempo, i costumi corrotti sono decaduti, siamo tornati come eravamo al punto di partenza, tutti uniti nella campagna che durerà ancora 3 anni. Lunga vita alla V Ginnasio A liberata (non suona come la Gerusalemme liberata ma come quella conquistata! Gia che ci sono w i crociati che poi siamo noi (classe) impegnati nel sacro compito dell’apprendimento).

Saluti a casa gente, per un mondo più unito.