Sudafrica


SUDAFRICA (BREVE DESCRIZIONE)

Il Sudafrica è una repubblica situata nella punta meridionale dell’Africa. Confina a nord con la Namibia, il Botswana e lo Zimbabwe, a nord-est col Mozambico e lo Swaziland; il Lesotho è contenuto interamente all’interno dei suoi confini. Si affaccia inoltre sull’Oceano Atlantico e su quello Indiano. Il Capo di Buona Speranza, situato nei pressi della capitale, Città del Capo, delimita il confine fra i due oceani. Fanno parte del Sudafrica anche due isole antartiche situate a sud-est di Port Elizabeth, le isole del Principe Edoardo.

Morfologia del territorio

L’elemento morfologico prevalente è l’orlo rialzato dell’altopiano; in più punti smembrato dall’erosione in massicci isolati. Tale margine rialzato, detto Grande Scarpata, verso ovest si abbassa progressivamente fino ai ripiani terrazzati della costa occidentale, mentre verso sud è fronteggiato dalle menzionate catene del Capo. I monti più importanti sono i monti dei Draghi. Una stretta fascia alluvionale costiera orla quasi tutto il paese; la costa è molto regolare e generalmente importuosa, salvo che nella zona meridionale dove le catene del Capo si affacciano direttamente sul mare. Qui l’erosione marina ha intagliato in modo pittoresco i rilievi arenacei, originando una successione di promontori, con coste a falesia, e di brevi tratti di coste basse; il famoso Capo di Buona Speranza è però un antico isolotto roccioso saldatosi al continente. Piuttosto monotoni sono i tavolati dell’interno, d’altezza media tra i 1.200 e i 1.800 m.

Idrografia

L’Orange è il principale fiume nazionale, nasce nel Lesotho e sfocia nell’Atlantico. Il suo vasto bacino corrisponde a buona parte degli altipiani; il corso del fiume è però accidentato da rapide e cascate che ne rendono difficile la navigazione, ostacolata inoltre dal regime assai irregolare. Tra i suoi affluenti una certa importanza hanno il Vaal e il Molopo. Tra i tributari dell’Oceano Indiano il principale è il Limpopo: l’irregolarità del profilo e del regime ne pregiudica però la navigazione. Gli altri fiumi nascono quasi tutti dalla Grande Scarpata. Tra i laghi del Sudafrica vi sono il Grootvloer, formato dal fiume Sak, che è pressochè asciutto per gran parte dell’anno e il lago Sain Lucia nei pressi di Durban.

Clima

Il clima è notevolmente vario. La latitudine subtropicale e il profondo influsso marittimo sono all’origine del clima mediterraneo che caratterizza l’apice meridionale del territorio sudafricano: qui le temperature sono miti, le precipitazioni superano i 600 mm e l’ambiente prevalente è quello della macchia. Le piogge sono legate all’avanzata di fonti freddi d’origine antartica durante l’inverno.

D’estate, quando in ambito continentale s’instaurano condizioni di bassa pressione, le masse d’aria umida provenienti dall’Oceano Indiano investono le coste orientali e la Grande Scarpata irrorandole d’abbondanti precipitazioni. Man mano che si prosegue verso l’interno, le precipitazioni diminuiscono. Le escursioni termiche, sensibili sugli altopiani, sono alquanto contenute sulle coste.

Popolazione

Le valutazioni per questo paese considerano esplicitamente gli effetti della mortalità eccedente dovuta all’AIDS; ciò può causare una speranza di vita più bassa, una più alta mortalità infantile e non, popolazione più bassa e tassi di accrescimento diversi rispetto al previsto.

La densità della popolazione è piuttosto bassa. Gli abitanti sono concentrati nelle zone meridionali, che offrono condizioni climatiche e possibilità agricole maggiori. L’incremento demografico è piuttosto elevato soprattutto tra la popolazione di colore. Il tasso di disoccupazione rimane a quasi il 30% della popolazione attiva. Approssimativamente il 60% della popolazione vive sotto la linea di povertà, guadagnando un reddito di 250 Rand, o anche meno, al mese. La disparità economica rimane un problema. La causa principale di morte per i maschi tra i 15-21 anni è l’omicidio. Johannesburg ha il più alto tasso di crimine registrato tra tutte le città nel mondo. Purtroppo, tra gli effetti secondari del post-apartheid nella situazione economica in Sudafrica ci sono le chiusure di molti ospedali, istituzioni artistiche e scientifiche. Quelli che restano hanno ristretto il budget e sono mantenuti da sottoscrizioni popolari. Ci sono state accuse di corruzione d’alti funzionari governativi, e lo scandalo coinvolse anche il ministro della difesa Tony Yengeni e la Daimler-Chrysler Aerospace. Un piccolo numero d’organizzazioni terroristiche di destra sta operando in Sudafrica. Si oppongono al governo di maggioranza nero e tentano un ritorno all’apartheid e al dominio politico afrikaners.

Storia

Il Sudafrica è oggi considerato come la regione del mondo che più probabilmente merita l’appellativo di culla dell’umanità. I notevoli ritrovamenti fossili indicano la presenza di australopiteci in Sudafrica fin da 3 milioni d’anni fa. Fra i fossili di ominidi sudafricani più importanti si possono ricordare il “Bambino di Taung“, la “Signora Ples” e lo scheletro di “Little Foot“. Reperti d’epoca successiva mostrano l’evoluzione umana attraverso varie specie di Homo, inclusi Homo habilis, Homo erectus e Homo sapiens sapiens. Circa 10.000 anni fa comparvero nella zona i cacciatori-raccoglitori boscimani, la cui presenza è documentata anche da importanti pitture rupestri conservate in diversi siti archeologici.

Il primo europeo a giungere in Sudafrica fu nel 1486 Bartolomeo Diaz. Diaz era alla ricerca di una via orientale alle Indie. I primi coloni giunsero nel 1652. La scoperta di diamanti nel 1867 e oro nel 1886 stimolò l’immigrazione ed intensificò il soggiogamento dei nativi. I boeri resistettero con successo agli attacchi britannici durante la prima Guerra Boera nel 188081.
Dopo aver partecipato a fianco del Regno Unito alla prima guerra mondiale e aver acquistato così un mandato della Società delle Nazioni per il controllo dell’Africa del Sud-Ovest, la Repubblica Sudafricana conobbe un periodo d’agitazione interna. Nelle elezioni del 1924 l’inglese Jan Smuts fu battuto dal boero Herzog, sostenitore di una politica razzista, che introdusse nel paese la segregazione razziale (apartheid). Nel 1931 il Parlamento inglese votò lo Statuto di Westminster, che diede piena indipendenza al Sudafrica. Nel 1939 tornò al potere Smuts. Il Sudafrica partecipò alla seconda guerra mondiale a fianco degli Alleati combattendo nel nord-Africa

Appartheid

L’Appartheid fu una politica rigorosa di segregazione razziale con perdita dei diritti civili delle popolazioni nere, specialmente dopo la vittoria elettorale dell’ala destra del Fronte Nazionale nel 1948. Questa politica causò gravi contrasti interni e alienò al Sudafrica il sostegno della comunità internazionale, fino alla condanna da parte delle Nazioni Unite nel 1961 e la scelta di imporre sanzioni economiche. Le opposizioni nere, tra cui l’African National Congress, messe fuori legge, furono costrette a passare alle azioni. L’ANC si limitò a obiettivi strategici come distruggere le centrali elettriche. Ma i peggiori atti di violenza furono commessi dallo stesso governo, che soffocò con il pugno di ferro le proteste contro il regime.

Governo

Il Sudafrica è diviso in nove province. Le religioni tradizionali africane, dette animiste, pur se molto diversa tra loro, hanno caratteristiche comuni; tutte cioè partono dall’idea di una forza universale e onnipotente, che è fonte della vita. Il Paese è una repubblica presidenziale.

Economia

Il Sudafrica è un paese in via di sviluppo a reddito medio, con abbondanti risorse, ben sviluppato in finanza, comunicazioni, energia e settori dei trasporti. Tuttavia, anche se lo sviluppo è stato positivo per dieci anni consecutivi, non ha ridotto il 30% di disoccupazione e rimangono i problemi dell’era dell’apartheid, la povertà e la mancanza di potere economico fra i gruppi svantaggiati. Altri problemi sono il crimine, la corruzione e l’AIDS.

E’ l’economia più sviluppata dell’Africa; altamente diversificata e con infrastrutture moderne. Il settore manifatturiero è in crescita. Le risorse naturali sono varie, in particolare minerali d’importanza mondiale.

Tuttavia le incertezze politiche scoraggiano gli investimenti stranieri, la crescita è troppo debole perché superi le privazioni della maggioranza nera.

Agricoltura

Come in genere in tutti i settori produttivi del Paese, anche nell’ambito dell’agricoltura l’intervento del governo è stato decisivo. Esso si è soprattutto esplicato nei provvedimenti presi per assicurare un sufficiente approvvigionamento idrico in un territorio che perde, per evaporazione o per straripamento, la maggior parte delle acque convogliate dai fiumi. Sul fiume Orange sono stati creati tre grandi laghi artificiali in grado d’alimentare 20 stazioni idroelettriche e una vasta rete di canali. Abbastanza netta è, come in altri stati africani, la demarcazione tra agricoltura di sussistenza e la ben più fiorente agricoltura industriale di piantagione; qui al primo posto si colloca la canna da zucchero, concentrata nella fascia costiera del Natal, cui fanno seguito il tabacco e il cotone. Importantissima è infine la frutticoltura, in buona parte destinata all’esportazione e che, grazie alla varietà delle condizioni climatiche presentate dal paese, consente la crescita di specie sia proprie delle aree temperate sia tipiche di quelle tropicali. La vite prospera nella cuspide sud-occidentale della Provincia del Capo e dà elevati quantitativi di vini molto pregiati; sempre nella provincia del Capo si coltivano mele, pesche, pere, prugne, albicocche.

L’agrumicoltura è ottimamente rappresentata, oltre che nella Provincia del Capo, nella fascia costiera del Natal specie attorno a Durban; sempre nell’area costiera del Natal si produce frutta tropicale.

Ben sfruttate sono anche le risorse forestali che forniscono annualmente un buon quantitativo di legname.

Allevamento

Per le sue caratteristiche climatiche la Repubblica Sudafricana si presta all’allevamento del bestiame: ben il 66% del territorio nazionale è occupato da prati e pascoli permanenti. I bovini sono concentrati nelle aree più umide dell’est e del nord; più importante è l’allevamento degli ovini, che sono diffusi in tutta la regione centrale. Il Sudafrica è un gran produttore di lana; ma gli ovini forniscono pure le pregiate pelli karakul. Fra i caprini sono di particolare rilievo le capre d’angora; si allevano inoltre suini, cavalli e volatili da cortile.

Pesca

Riveste notevole importanza, essendo un settore modernamente attrezzato e organizzato; i prodotti più abbondanti (sardine, acciughe, sgombri, merluzzi) sono tratti dalle fredde acque atlantiche.

Risorse minerarie

Il Sudafrica è per tradizione il paese dei diamanti e dell’oro. Benché sia ormai estratto a notevole profondità e quindi a costi crescenti, l’oro è uno sbalorditivo primato sudafricano. Quanto ai diamanti vanno soprattutto ricordate le miniere di Kimberley, Premier, Jagersfontein e Koffiefontein. All’oro e ai diamanti si deve aggiungere il platino. Importanti sono anche i giacimenti di carbone; la più cospicua area carbonifera si estende dal Natal fino a comprendere tutto il Transvaal centrale.

Anche per i minerali metalliferi la Repubblica Sudafricana è dotatissima, specie per quelli di ferro, presenti soprattutto nel Natal, ma ancor più per la cromite, il manganese e l’antimonio; cospicua è anche la produzione di vanadio e di nichel. Tra i minerali non metalliferi prevalgono l’amianto, i fosfati naturali, la mica e lo zolfo.

Industria

Il settore in maggior espansione è quello industriale. Il potenziamento industriale ha avuto come logica premessa un’attentta politica economica di sviluppo energetico. L’energia prodotta è quasi esclusivamente termica, alimentata da carbone locale e da petrolio d’importazione; sono in atto, però sia il potenziamento delle centrali idriche, sia un vasto programma di creazione di centrali nucleari.

Cospicua è l’industria siderurgica, che si avvantaggia della presenza di ferro e carbone. A fianco di essa operano complessi metallurgici diversi: del rame, dello stagno, dell’alluminio ecc…

Vasta è la gamma di prodotti dell’industria meccanica: automobili, veicoli, aerei, navi, apparecchiature elettriche; collegati con l’industria dell’automobile, stabilimenti per la produzione della gomma. Ha assunto proporzioni molto rilevanti la produzione chimica, dislocata in vari centri: si producono benzina sintetica ricavata dal carbone, acido solforico, superfosfati, materie plastiche, caucciù sintetico.

Il settore tessile si segnala per i cotonifici e i lanifici, con la collegata industria dell’abbigliamento.

Terziario

Il sistema delle comunicazioni è attivo ed efficiente, con un ottima rete stradale ed un’attiva compagnia aerea di bandiera. Non esistono vie navigabili interne ma un buon servizio è assicurato lungo la costa. Gli scambi commerciali sono ripresi con felicità dopo la fine dell’Appartheid, che aveva isolato il Paese sottoponendolo a dure sanzioni economiche internazionali.

Anche le attività turistiche sono attive e sempre più importanti per l’economia del Paese.

I servizi per la popolazione occupano la maggioranza della popolazione attiva.

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