Luciano Canfora

LUCIANO CANFORA

E’ un filologo classico, storico e saggista italiano. È tra i maggiori studiosi mondiali dell’antichità greca e romana. Dopo la laurea in Storia romana conseguita nel 1964 e la successiva specializzazione con il perfezionamento in Filologia classica alla Normale di Pisa, ha iniziato la carriera universitaria come assistente di storia antica, e successivamente di letteratura greca. Attualmente è professore ordinario di Filologia greca e latina presso l’Università di Bari e direttore scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di varie riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione, come ad esempio il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y critica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes (Gruppo L’Espresso). È membro del comitato scientifico dell’Enciclopedia Italiana Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari). Dirige altresì la collana di testi La città antica presso l’editore Sellerio, nonché la collana Paradosis per le edizioni Dedalo. È un autore abbastanza prolifico. Molti dei suoi libri sono stati tradotti in USA, Francia, Inghilterra, Germania, Grecia, Olanda, Brasile, Spagna, Repubblica Ceca. Le sue pubblicazioni trattano di filologia, storia e politica dall’età antica all’età contemporanea. È elzevirista del Corriere della Sera. Ha coordinato e diretto, assieme a Diego Lanza e a Giuseppe Cambiano, “Lo spazio letterario della Grecia antica” , 5 voll., Salerno editore, Roma 1992-1996. Si tratta di un’opera collettiva sui diversi caratteri della filologia greco-antica, della letteratura greca e della sua persistenza. A tale opera hanno contribuito i massimi esperti italiani di filologia e storia della letteratura greca. Canfora ha recentemente polemizzato, con estrema acribia metodologica, con Salvatore Settis, il quale sostiene l’autenticità del presunto Papiro di Artemidoro (esposto come autentico persino in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino, a Palazzo Bricherasio), che invece Canfora ritiene un falso, probabilmente ottocentesco e presumibilmente realizzato dal falsario greco Costantino Simonidis, un figuro piuttosto noto agli specialisti e molto abile nella falsificazione di papiri. Non è la prima polemica ad aver coinvolto lo studioso barese. La pubblicazione della traduzione americana del suo La biblioteca scomparsa (come The Vanished Library) aveva suscitato nel 1990 un’aperta diatriba sulle pagine della New York Review of Books, dove il classicista inglese sir Hugh Lloyd-Jones e l’orientalista statunitense Bernard Lewis gli rimproveravano lo scarso rigore di molte ricostruzioni e, in particolare, l’aver accordato eccessivo credito alla tradizione tardiva e quasi certamente favolosa, di stessa matrice islamica – come Lewis ha mostrato – secondo cui la leggendaria biblioteca di Alessandria in Egitto, soggetto del libro di Canfora, sarebbe stata distrutta con un interminabile rogo dal califfo ‘Omar ibn al-Khattāb in seguito alla presa della città stato candidato per le elezioni europee del 1999 nella lista dei Comunisti Italiani.

Le sue opere principali sono:

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